È nel telefonino della 19enne Alice Di Vita che potrebbe nascondersi la chiave del mistero sul duplice omicidio della sorella minore Sara, 15 anni e della madre, la cinquantenne Antonella Ielsi, morte nella notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Entrambe avvelenate con la ricina, come conferma il centro antiveleni di Pavia. La procura di Larino indaga contro ignoti ma il cerchio si stringe attorno a un elenco di undici nomi: gli inquirenti puntano a ricostruire i rapporti con le vittime proprio grazie all’analisi di chiamate, video, foto e chat sul dispositivo mobile di Alice, che non è indagata e resta parte offesa, nel mese di dicembre.
Morte a Campobasso, gli inquirenti si concentrano sul cellulare di Alice
Scritto venerdì 24 aprile 2026